È stato presentato questa mattina a Potenza, nella sala del Consiglio provinciale, il documento elaborato da Cgil Cisl Uil della Basilicata per “Un patto per il lavoro e per il rilancio dopo la crisi”. Presente una rappresentanza dei sindaci lucani, il sindaco di Potenza, Mario Guarente, e il presidente della Provincia di Potenza, Rocco Guarino. Conversando con i giornalisti, il segretario generale della Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo, ha sottolineato l’importanza dell’emendamento approvato nei giorni scorsi alla Camera che blinda il 40 per cento delle risorse del PNRR agli investimenti nel Mezzogiorno, anche nella parte messa a bando: “Ora si tratta di investire sul potenziamento della capacità amministrativa degli enti locali per sfruttare a pieno le opportunità offerte dal nuovo quadro finanziario”.

Nel corso del suo intervento il leader della Cisl lucana ha anche detto che “la Regione Basilicata deve cogliere questa crisi come uno stimolo per diventare molto più reattiva” anche perché “le sfide per la Basilicata sono davvero tante, e richiederebbero un’ottima programmazione e soprattutto un occhio attento e clinico nell’osservare la situazione critica in cui la regione è immersa”.

“Al governo regionale – ha aggiunto Cavallo – anche attraverso questo articolato documento di proposte, che vorremmo diventasse patrimonio comune della società lucana, chiediamo ancora una volta di dare corso alle nostre richieste sulla riforma della sanità e la medicina del territorio, sulla riprogrammazione delle risorse economiche di fonte europea, sul welfare e la cura del territorio, su un piano industriale delle attività produttive con al centro il settore dell’automotive, del petrolio, delle infrastrutture. Chiediamo di essere da subito interlocutori ai tavoli dove si discute il piano di ripresa e resilienza della Basilicata, perché al momento non c’è alcun confronto né sul PNRR declinato in Basilicata né sulla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027”.

Il segretario della Cisl ha concluso sottolineando che “abbiamo oggi delle opportunità, delle congiunture favorevoli come le grandi risorse economiche a disposizione ed una rinnovata attenzione al Sud che, se valorizzate da una programmazione politica attenta, potrebbero determinare una epocale inversione di tendenza del sottosviluppo che da decenni denunciamo”.