In una videoconferenza con l’assessore regionale Donatella Merra la Fit Cisl Basilicata ha presentato un documento con il quale si indicano gli accorgimenti da adottare nel sistema dei trasporti per la cosiddetta fase 2. Per il sindacato è indispensabile tutelare gli autoferrotranvieri e gli utenti in questa delicatissima fase di ripresa dei servizi dopo lo stop dovuto alla Covid-19 per evitare nuovi focolai di contagio. La Fit Cisl chiede alle aziende, “contrariamente a quanto fatto fin ora”, di adottare ogni misura necessaria a tutelare i dipendenti, fornendo mascherine, igienizzanti, guanti, paratie di protezione, termo scanner e sottoponendo il personale a test sierologici settimanali. La sigla sindacale della Cisl chiede anche la igienizzazione di ogni mezzo a fine turno e dei locali aziendali.

Tra le richieste, anche la vendita dei titoli di viaggio “solo a terra e con distributori automatici nelle scale mobili cosi da limitare al minimo i contatti sociali” e la costituzione dei comitati di sicurezza aziendali, con il coordinamento di una cabina di regia regionale. Nel corso della videoconferenza la Fit Cisl ha infine sostenuto che “gli enti di riferimento devono controllare l’accesso al fondo delle aziende, considerato che si vedranno accreditare l’intero corrispettivo svolgendo un servizio ridotto, motivo per il quale non vi è la necessità degli ammortizzatori sociali, che impoveriscono le famiglie degli autoferrotranvieri e arricchiscono le società. L’azienda unica, come proposto dalla Fit Cisl, sarebbe stata ed è l’unica soluzione efficace per sopperire alla disorganizzazione dilagante che regna in questo settore della Basilicata”.