I sindacati dei pensionati alla marcia per il clima

I sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil di Basilicata aderiscono al Global Strike for Future, la marcia per il clima nata dalla protesta della quindicenne Greta Thunberg che ha deciso di manifestare ogni venerdì sotto il parlamento di Stoccolma contro la scarsa ambizione delle attuali politiche sul clima. Una delegazione parteciperà al corteo di domani 15 marzo a Potenza promosso dalla Legambiente Basilicata e dalla Rete degli studenti medi di Basilicata. Il corteo partirà alle 9:30 da Piazza Don Bosco e arriverà alle 12 in Piazza Matteotti.

Oggi la sfida del clima è la più ampia, globale e importante che abbiamo davanti. Per questo è fondamentale accelerare il passo nelle politiche climatiche e definire delle strategie coordinate tra i diversi Paesi per rispettare gli impegni presi, a partire dall’accordo di Parigi della COP21, per mettere in campo politiche adeguate allo scenario che il cambiamento climatico ci impone già. Una sfida che deve raccogliere anche l’Italia che purtroppo su questo fronte è indietro con politiche governative, passate e attuali, poco incisive e ancora incentrate sulle fonti fossili, come dimostrano i 16 miliardi di euro di sussidi diretti e indiretti ancora oggi garantiti alle società petrolifere.

Quello che serve alla Paese è un nuovo modello energetico basato su efficienza e rinnovabili che riduca fortemente le emissioni di gas serra, aiutando così il clima, l’ambiente e l’innovazione tecnologica. Affinché i governi, a partire da quello italiano, si attivino attraverso un impegno serio e tangibile è importante una spinta sempre più pressante e incisiva dal basso che coinvolga e abbia per protagonisti i giovani.

Per questo sosteniamo il movimento “Fridays For Future” e lo sciopero globale “Global Strike for Future” del 15 marzo, per rivendicare il diritto al futuro alle attuali e alle prossime generazioni.

Siamo convinti che, anche nella lotta per la giustizia climatica, le alleanze siano essenziali per sconfiggere l’inerzia dei governi che tutela gli interessi di pochi a scapito della giustizia sociale, dell’equità intergenerazionale e dello sviluppo sostenibile. Rispondiamo responsabilmente all’appello di Greta: “Non possiamo essere noi giovani a salvare il pianeta, non c’è abbastanza tempo. Tocca agli adulti intervenire e devono farlo adesso”.

Noi ci siamo.

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