In risposta alla nota degli assessori Gianni Rosa, Francesco Fanelli, Francesco Cupparo e Rocco Leone contro la Cisl, il segretario generale Enrico Gambardella ha rilasciato questa dichiarazione: “Questo è il classico caso in cui si interviene senza sapere, per il solo scopo di attaccare chi esprime con strumenti legali e legittimi un dissenso di sostanza su un orientamento che danneggerebbe in maniera irreparabile il sistema del trasporto pubblico regionale per i prossimi 10 anni. In questo caso viene naturale chiedersi se gli assessori regionali sanno per quale motivo (quelli veri, concreti e reali) hanno espresso solidarietà alla loro collega Merra e che le scelte annunciate dalla Merra prevederebbero una tale frammentazione del sistema dei trasporti lucano da non trovare pari in nessun’altra regione d’Italia.

Enrico Gambardella

Infatti, l’ipotesi di suddividere la regione in 5 +1 bacini di competenza risulta totalmente surreale, come lo è l’ostinazione con cui la si ripete, se si considera che regioni come Lombardia, Campania e Puglia sono suddivise in 3 bacini. La Cisl è assolutamente consapevole delle mancanze dei passati governi regionali e da sempre ha pubblicamente contestato la mancanza di governance e di scelte strategiche che hanno penalizzato il trasporto pubblico della Basilicata. Ciò che maggiormente sorprende è la volontà di perseverare sulla stessa linea del passato venendo meno proprio a quell’aspetto maggiormente rappresentativo espresso nella campagna elettorale dalle componenti dell’attuale governo regionale: il cambiamento.

La Cisl si batte proprio per affermare un principio di discontinuità con il passato e per invertire la tendenza che ha fatto diventare il sistema dei trasporti lucano tra i più inefficienti e costosi d’Italia. Bene fanno gli assessori ad esprimere spirito di gruppo a sostegno dell’assessore Merra, che la Cisl vorrebbe più coraggiosa e decisa nella scelta della discontinuità con il passato, ma farebbero ancora meglio ad affiancarla con decisione nel momento di maggiore difficoltà del suo mandato per sostenerla in una possibile scelta di cambiamento che, se fatta, senza dubbio, rappresenterebbe la plastica realizzazione del principio per cui la maggioranza dell’elettorato ha premiato una compagine politica che nella sua globalità prometteva la rottura col passato. La Cisl Basilicata ritiene che il tempo dell’annunciato cambiamento sia giunto e vorrebbe che gli assessori della giunta Bardi lo dimostrassero con i fatti”.