Il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, denuncia “la mancanza di regole chiare e di un piano di coordinamento per l’organizzazione della didattica e per il trasporto scolastico che consenta di uniformare, per ogni scuola della Basilicata, le disposizioni applicative relative alle misure di prevenzione. Se per gli aspetti sanitari la scuola può fare affidamento sui protocolli previsti dal ministero della Salute e dal sistema sanitario regionale, permangono delle forti criticità per quanto riguarda l’interpretazione e la relativa applicazione di queste, per ogni singolo istituto scolastico, l’organizzazione dei trasporti e le esigenze organizzative dei servizi dei Comuni”.

“Per questo consideriamo della massima urgenza la costituzione di un tavolo che preveda la presenza del comitato tecnico-scientifico regionale, degli assessorati regionali ai trasporti e all’istruzione, dell’Ufficio scolastico regionale e delle parti sociali in quanto non è ragionevole né possibile che, ad anno scolastico già iniziato, ancora non ci siano linee guida per tutto il territorio regionale che definiscano, non tanto le misure di profilassi e di tutela sanitaria, ma come coordinare l’attività didattica in presenza e a distanza col sistema dei trasporti e con le necessità delle famiglie”.

Enrico Gambardella, segretario generale della Cisl Basilicata

“Oggi tutto è lasciato al buon senso dei dirigenti scolastici – continua il segretario della Cisl – in quanto non c’è una regola generale. Questo significa che se una scuola chiude o pensa di articolare la didattica sia in presenza che a distanza, potrà farlo senza alcuna forma di coordinamento con il sistema regionale dei trasporti e con le esigenze del comune in cui è presente. Ancora una volta, nonostante fossero chiare da tempo le problematiche a cui si andava in contro, il governo regionale non ha agito per tempo, generando disfunzioni alle scuole e alle aziende di trasporto pubblico e disagi alle famiglie”.

“Per quanto ci riguarda serve un piano unico complessivo per tutte le scuole della regione, obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso la costituzione di un apposito tavolo di coordinamento che preveda la presenza di tutti i soggetti sociali e istituzionali coinvolti. Tale piano dovrebbe stabilire l’organizzazione generale della didattica, a partire dagli orari di entrata e uscita, e armonizzarla con l’organizzazione del trasporto locale e le disposizioni comunali. Diversamente – conclude Gambardella – saremo sempre alla presenza di una articolazione disorganica che determinerà difficoltà sui trasporti, sulla didattica e sul personale della scuola”.