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La data da cerchiare in rosso è quella di mercoledì 6 marzo quando, con l’avvio della presentazione delle domande, si metterà in moto la complessa macchina del reddito di cittadinanza. Dopo l’intesa sottoscritta tra Inps e consulta nazionale dei centri di assistenza fiscale, al Caf Cisl Basilicata si lavora alacremente per farsi trovare pronti all’appuntamento. “Stiamo mettendo a punto la macchina organizzativa che, come è facile immaginare, è molto complessa anche per i centri di assistenza fiscale che dovranno ricevere le domande per il reddito di cittadinanza”, spiega il segretario generale della Cisl Basilicata, Enrico Gambardella, che in queste ore sta facendo il punto con il responsabile del Caf regionale della Cisl, Luigi De Fino. “Grazie all’intesa raggiunta tra Inps e consulta nazionale dei Caf – continua Gambardella – l’intera struttura del reddito di cittadinanza potrà fare affidamento su un’interfaccia in più, ovvero la rete capillare dei centri di assistenza fiscale con il vantaggio che nei Caf è possibile ottenere assistenza contemporaneamente anche per il modello Isee. Un aspetto non di poco conto – conclude il segretario della Cisl – che consentirà ai cittadini di poter avere un unico punto di riferimento”.

Ti aspettiamo agli sportelli del Caf Cisl Basilicata. Devi solo portare l’Isee. E se non ce l’hai, ci pensiamo noi!


Cos’è il Reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza è un sussidio destinato alla fascia di popolazione che si trova sotto la soglia della povertà assoluta, che in base alla definizione dell’Istat ha a disposizione meno di 780 euro al mese. Il reddito di cittadinanza, e la pensione di cittadinanza destinata agli over 67, sono integrazioni al reddito per raggiungere questa soglia. Una somma integrativa sarà riconosciuta alle famiglie che hanno al loro interno una persona diversamente abile.

Quali sono i requisiti

  • Cittadinanza italiana o nell’Unione europea, o con premesso di soggiorno di lungo periodo. Residenza in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in via continuativa;
  • valore Isee inferiore a 9.360 euro;
  • patrimonio immobiliare, esclusa la prima casa di abitazione, i 30.000 euro;
  • patrimonio finanziario non superiore a 6.000 euro, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del nucleo familiare e che può arrivare fino a 20.000 per le famiglie con persone disabili.

Non si potrà accedere al beneficio se un componente del nucleo si è dimesso dal proprio lavoro nei 12 mesi precedenti alla richiesta, se negli ultimi due anni si è acquistata un’automobile oltre 1.600 cc di cilindrata o di una moto oltre i 250 cc o un’imbarcazione. Escluso anche chi è in carcere e chi è ricoverato in una struttura sanitaria pubblica (lunga degenza).

Come funziona

Chi otterrà il reddito verrà contattato dai centri per l’impiego e dovrà aderire a un percorso di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, seguendo un percorso di riqualificazione professionale firmando un “Patto per il lavoro”.

Si potrà rifiutare un’offerta al massimo 2 volte. La prima potrà essere fatta entro 100 chilometri dalla residenza, la seconda entro 250 chilometri, la terza su tutta Italia. Superati 12 mesi anche la prima offerta sarà entro 250 chilometri e dopo 18 mesi su tutto il territorio nazionale. Per le famiglie con persone con disabilità, le offerte di lavoro non potranno mai superare i 250 km.

Il beneficio economico sarà erogato attraverso una carta prepagata di Poste Italiane e ai suoi beneficiari sono estese le agevolazioni relative alle tariffe elettriche e gas.

Esempi di calcolo del beneficio

  • Una persona che vive da sola avrà fino a 780 al mese di RdC: fino a 500 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
  • Una famiglia composta da 2 adulti e 2 figli minorenni avrà fino a 1.180 euro al mese di RdC: fino a 900 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
  • Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 1 figlio minorenne avrà fino a 1.280 euro al mese di RdC: fino a 1.000 euro mensili come integrazione al reddito più 280 euro al mese di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo);
  • Una famiglia composta da 2 adulti, 1 figlio maggiorenne e 2 figli minorenni avrà fino a 1.330 euro al mese di RdC: fino a 1.050 euro come integrazione al reddito più 280 euro di contributo per l’affitto (oppure 150 euro di contributo per il mutuo).

Come richiederlo

Puoi inviare la richiesta a partire dal 6 marzo in tutte le sedi Caf Cisl. Al momento della domanda, dovrai avere l’Isee 2019. Nel frattempo contatta la sede Caf Cisl più vicina per ricevere assistenza gratuita per la compilazione dell’Isee e della domanda di Rdc.

Non hai ancora fatto il modello Isee? Clicca qui per sapere i documenti che devi portare con te per ottenerlo.

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