Lavoro, Cavallo: «Piattaforma unitaria recepisce battaglie storiche della Cisl»

Piena condivisione della piattaforma unitaria siglata dalla Cisl, insieme a Cgil e Uil, il 17 giugno scorso, «una piattaforma che riconosce il valore della linea riformatrice perseguita in questi anni con caparbietà dalla nostra organizzazione e che può aprire una nuova stagione di unità sindacale». Così il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo a margine del Comitato esecutivo che si è tenuto venerdì a Roma. Secondo Cavallo «la piattaforma non è un semplice documento tecnico di relazioni industriali, ma una una scelta politica e culturale che arriva in un momento storico attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche e geopolitiche che alimentano inquietudine sociale e sfiducia nelle istituzioni democratiche. In questo contesto, dimostrare che le parti sociali sanno costruire in modo negoziale risposte condivise è un atto di responsabilità che va ben oltre il perimetro contrattuale».

Un punto qualificante è il tema salariale: «La piattaforma recepisce pienamente l’idea, fortemente sostenuta dalla Cisl, che la contrattazione collettiva, e non la legge, resta lo strumento più adeguato per garantire salari giusti e adeguati ai differenti settori economici. La sfida è valorizzare la contrattazione di qualità come argine al dumping salariale e alla concorrenza sleale, senza sostituirla con interventi normativi che ne svuoterebbero il significato». Cavallo si è poi soffermato sul «riconoscimento unitario della strategicità della partecipazione, nelle forme già previste dalla legge 76 del 2025», una scelta che «rappresenta l’affermazione di un modello di relazioni industriali che vede il lavoratore non semplice destinatario delle decisioni ma soggetto attivo nel governo delle transizioni digitale, verde, demografica e organizzativa».

Proprio la necessità di governare la transizioni ha portato, secondo Cavallo, ad accentuare il ruolo della formazione nelle relazioni industriali come diritto universale lungo tutto l’arco della vita: «La formazione è una leva essenziale perché le transizioni in corso non vengano subite ma governate con strumenti reali di tutela e di crescita professionale. Attraverso l’investimento nelle competenze lavoratori e lavoratrici possono essere protagonisti dei cambiamenti tecnologici e organizzativi, con particolare attenzione al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, dove anche le tecnologie basate sulla Ai possono fornire un contributo importante».

Il segretario della Cisl lucana ha infine richiamato l’urgenza di un patto sociale quale sede stabile di confronto tra Governo e parti sociali su investimenti, salari, produttività, formazione, politiche industriali, welfare, sicurezza e fisco: «Senza partecipazione sociale – ha puntualizzato Cavallo – il cambiamento rischia di essere guidato solo dai rapporti di forza economici o dalle emergenze del momento. La posta in gioco non è soltanto il ruolo dei corpi intermedi, ma il modello di sviluppo che vogliamo per il paese e per la Basilicata. Ora la sfida è portare questa piattaforma nei luoghi di lavoro, nelle assemblee, negli attivi unitari e non, tra iscritti, delegati, lavoratori, pensionati e giovani, affinché diventi rapidamente un accordo interconfederale solido ed esigibile».

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