Il 12 marzo a Matera convegno nazionale Fisascat su turismo e cultura

Nei prossimi quattro anni il comparto turistico italiano avrà bisogno di assumere 250 mila nuovi addetti. È quanto emerge da un rapporto del Centro Studi Turistici condotto per contro dell’Ebntur (ente bilaterale del turismo) e diffuso nei giorni scorsi in cui emerge anche che il turismo rappresenta oltre il 10 per cento del Pil nazionale e circa il 15 per cento degli occupati. Proprio per riflettere su come arte, cultura e ambiente possono contribuire al rilancio dell’economia turistica italiana, la Fisascat Cisl nazionale organizza domani, 12 marzo, a Matera, un importante appuntamento con esponenti di spicco delle istituzioni, delle imprese e del mondo del lavoro.

A Casa Cava, nello scenario suggestivo del Sasso Barisano, a partire dalle 10, si confronteranno sul tema: il presidente dell’Enit (l’agenzia nazionale del turismo), Giorgio Palmucci; il vice presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport, Domenico Bracciodieta; il segretario generale della Fisascat Cisl nazionale, Davide Guarini; il segretario della Fisascat Cisl nazionale, Fabrizio Ferrari; il presidente della Fondazione Matera Basilicata 2019, Salvatore Adduce; la dirigente dell’ufficio sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata, Patrizia Minardi. I lavori saranno conclusi dal numero due della Cisl nazionale, Luigi Sbarra. Coordinerà la tavola rotonda il segretario generale della Fist Cisl nazionale, Pierangelo Raineri.

“Nel Paese che detiene il primato per disponibilità di patrimonio artistico mondiale – si legge in una nota diffusa dalla sigla sindacale – analizzare il turismo culturale potrebbe apparire scontato; ma non è così perché l’Italia su quello che dovrebbe essere un asse strategico della sua economia ancora non riesce a fare sistema. La Fisascat rilancia ancora una volta sulla necessità di investire nel comparto turistico, volano di crescita e occupazione e sceglie di farlo da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, luogo simbolo di rinascita e di sviluppo”.