La recente manovra del governo nazionale, pur presentando alcuni aspetti condivisibili, risulta ancora non sufficiente giacché non contiene la proroga automatica delle misure di sostegno a famiglie e imprese, come la cassa integrazione con causale Covid, la proroga del blocco dei licenziamenti, le indennità per i lavoratori autonomi e le altre misure di sostegno al reddito almeno per l’intera durata dell’emergenza sanitaria. In tale contesto viene rilanciato con ancora più forza la necessità di un patto sociale, obiettivo che in Basilicata è stato raggiunto con l’iniziativa degli Stati generali, a cui hanno contribuito tutti i soggetti sociali lucani, a cominciare da Confindustria.

Occorrono misure locali concertate e condivise che integrino e accompagnino i provvedimenti nazionali mediante l’apertura di un confronto sulla nuova legge di bilancio regionale che dovrà esplicitare gli obiettivi del piano strategico economico e sociale della Basilicata che ci accingiamo a discutere. A tal riguardo, in occasione dell’incontro odierno con la giunta regionale, riteniamo che il documento elaborato dagli Stati generali possa rappresentare una efficace base di confronto per impostare il piano di sviluppo economico e sociale della Basilicata poiché contiene i capisaldi di una visione comune dell’economia regionale, scevra da incrostazioni corporative. La visione che vogliamo offrire nel confronto con la giunta regionale è quella di una Basilicata aperta alle innovazioni, innanzitutto nella governance.

La discussione sul piano di sviluppo economico e sociale è la sede opportuna per testare sul campo un approccio nuovo ai problemi, sia nei contenuti che nella forma. La pandemia ha reso più impellente la necessità di affrontare il tema di un sistema integrato di sostegno alle attività produttive (per inciso la vertenza ASI è l’esempio di ciò che nuove alle imprese lucane) fatto di servizi finanziari, logistici e infrastrutturali che migliorino la produttività e la redditività delle imprese lucane. Serve una svolta nella formazione professionale per costituire un sistema regionale che faccia effettivamente crescere e migliorare le competenze professionali dei lavoratori. Serve anche un rinnovato sistema del credito locale che allocchi la raccolta del risparmio in nuovi investimenti produttivi e nel sostegno attivo delle iniziative economiche nella nostra regione riconoscendo un ruolo più incisivo di promozione e di coordinamento a Sviluppo Basilicata.

Enrico Gambardella

Tali obiettivi necessitano altresì di un radicale ammodernamento della macchina amministrativa che significa innanzitutto il varo di una nuova stagione concorsuale che ne ringiovanisca e riqualifichi i ranghi e mediamente l’adozione di un nuovo modello amministrativo più agile e semplice che riduca le procedure e i tempi di una burocrazia riconosciuta da tutti come una delle cause delle défaillance della nostra economia. In tal senso, occorre investire in un nuovo sistema dei servizi per il lavoro che sfrutti subito l’opportunità offerta dall’assunzione di nuovo e qualificato personale.

L’attuale emergenza sanitaria impone, infine, un nuovo approccio alla sanità pubblica basato sul potenziamento della medicina territoriale, riconoscendo un ruolo di protagonista e non solo di responsabilità ai medici di famiglia quali soggetti in grado di affiancare e coadiuvare le strutture territoriali dedicate prevalentemente alla cura delle cronicità in un modello che integri cure domiciliari e prestazioni specialistiche in loco relegando la presa in carico delle acuzie alle strutture ospedaliere di Potenza e Matera.

In conclusione, il Recovery Plan da un lato e il piano di sviluppo economico e sociale della Basilicata dall’altro rappresentato l’occasione, forse irripetibile, di instradare il nostro paese e la nostra stessa regione su un nuovo e più sostenibile sentiero di crescita e sviluppo. La sfida che ci attende è quella di elaborare il modello di una nuova e più funzionale governance regionale che ruota intorno ai bisogni reali delle famiglie, delle imprese e dei territori, premessa di una nuova stagione di rilancio della nostra regione.

Enrico Gambardella
Segretario generale Cisl Basilicata