Al via a Matera il XII congresso regionale Cisl

manifesto-versione-falotico-copiaSi apre oggi a Matera, nella sala conferenza dell’Hotel Palace, la due giorni del XII congresso regionale della Cisl. Attesi nella Città dei Sassi circa 200 delegati sindacali e altrettanti ospiti in rappresentanza del mondo politico, economico e sociale della regione. Aprirà i lavori del congresso, alle 16, il segretario generale uscente Nino Falotico, alla sua ultima relazione da leader della Cisl lucana. Annunciata la presenza durante i lavori della leader nazionale Annamaria Furlan e della segretaria organizzativa nazionale Giovanna Ventura. I lavori del congresso riprenderanno domani alle 10 per concludersi in serata con l’elezione del nuovo gruppo dirigente cui sarà affidato il timone della Cisl per i prossimi quattro anni. Il congresso confederale segna l’ultima tappa di un lungo percorso democratico durato circa tre mesi, con la celebrazione di ben 19 congressi di federazione e il coinvolgimento di migliaia di iscritti e attivisti sindacali.

A distanza di soli due anni dal convegno “L’Italia al lavoro” col ministro Poletti e la stessa Furlan, dunque, la Cisl torna a Matera per l’appuntamento più importante del calendario sindacale. Una scelta non casuale, quella della capitale europea della cultura, che Nino Falotico spiega così: “È il giusto riconoscimento che vogliamo tributare alla bellezza dei Sassi di Matera e un contributo di visibilità alla crescita di una città che ha davanti a se una sfida importante da giocare, quella di capitale europea della cultura”. E proprio da Matera la Cisl lancia il modello Expo per l’appuntamento di Matera 2019. “Così come in passato per le Olimpiadi di Torino e soprattutto di recente per l’Expo di Milano – continua Falotico – Matera 2019 rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo per il Mezzogiorno e l’Italia, ma anche il banco di prova della nostra capacità di fare sistema e di far dialogare istituzioni, imprese, parti sociali e società civile. È una sfida che interroga anche il sindacato e che noi come Cisl siamo pronti a raccogliere sul terreno della contrattazione territoriale e della bilateralità”.

nino_falotico_4apr17Rilancio della concertazione con il governo regionale, fiscalità di vantaggio per attrarre nuovi investimenti produttivi, incentivi per favorire l’occupazione dei giovani, sblocco del reddito minimo di inserimento, ruolo del sindacato in una società che cambia: questi alcuni dei temi contenuti nella relazione congressuale che raccoglie e offre una sintesi dei contributi emersi nel corso di centinaia di assemblee di base e durante i congressi di federazione. “È stato un grande cammino democratico e una capillare campagna di ascolto e di confronto sui temi del lavoro e dello sviluppo che non ha eguali nel panorama politico e sociale della nostra regione”, rivendica Falotico che si appresta a consegnare al futuro gruppo dirigente del sindacato un’organizzazione con solide radici nella società lucana e un patrimonio di militanza sociale e passione civile che ha dato vita a grandi battaglie sociali: dalla marcia dei 100 mila di Scanzano contro il deposito di scorie nucleari alla marcia dei 10 mila per il lavoro dello scorso anno.

La Cisl riparte dunque dai suoi valori e dal suo radicamento territoriale per affrontare le sfide inedite di questo tempo. “Il futuro della Cisl – assicura Falotico – è nel suo corredo genetico fatto di autonomia, solidarietà e partecipazione. Sono i valori fondativi di un monastero la cui esistenza va oltre la carta d’identità dei singoli ‘monaci’. La Cisl che ho avuto l’onore di guidare e che ora mi appresto a consegnare al congresso e nelle mani di un gruppo dirigente rigenerato è un’organizzazione che ha le gambe forti e un profondo radicamento sociale e territoriale per affrontare le sfide che ci riserva questa nuova epoca. Ciò sarà ancor più possibile – aggiunge il leader sindacale – in ragione delle grandi motivazioni che sono emerse durante le assemblee congressuali e che trovano fondamento anche nella rinnovata identità, vero e proprio orgoglio di un’organizzazione coesa che guarda avanti per conseguire risultati ambiziosi per il bene dei lavoratori che rappresentiamo”.

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