Cgil Cisl Uil lanciano il Manifesto per il Lavoro #Basilicata2020

È stato presentato stamane a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, il Manifesto per il Lavoro #Basilicata2020 di Cgil Cisl Uil, piattaforma di idee e porgrammi di sviluppo prioritari e urgenti che il sindacato confederale lucano, proseguendo nel solco della tradizione unitaria, vuole sottoporre ai lavoratori, ai giovani, alle donne, e alle forze sane della regione. A presentarlo ai giornalisti sono stati i segretari generali Angelo Summa, Nino Falotico e Carmine Vaccaro che hanno rimarcato il forte spirito unitario alla base dell’iniziativa e rimarcato la necessità di una ripresa del confronto con la Regione Basilicata. Il documento vuole rappresentare un contributo delle organizzazioni sindacali e dei soggetti sociali maggiormente esposti alla crisi orientato alla definizione di un programma vasto di intervento. Non una casistica di provvedimenti mirati, precisano i sindacati, ma un primo fondamentale strumento di confronto per la definizione di una direzione di marcia della Basilicata nel Sud, in Italia
e nel mondo. Cinque gli snodi strategici individuati da Cgil Cisl Uil: lavoro è comunità, lavoro è persona, lavoro è territorio, lavoro è energia, lavoro è sistema pubblico di qualità.

Obiettivo del sindacato è riaprire un ciclo di sviluppo duraturo e nuovo per stabilire le linee delle politiche regionali, per il coordinamento delle opportunità di finanziamento, per una razionale scelta degli investimenti e per una classificazione degli ambiti prioritari dell’azione pubblica. Si tratta di visioni e misure – si legge nel documento – da intraprendere senza indugi con un vero e proprio piano delle priorità affinché si creino nuovi margini di sviluppo ed opportunità di lavoro vere, durevoli e legate ad una transizione dell’economia regionale per uscire dalla crisi radicale dell’ultimo periodo.

Nel documento Cgil Cisl Uil propongono un nuovo modello di sviluppo, complessivo, solidale, sociale, orientato al lavoro, ai diritti, ad una crescita sociale della persona, troppo esposta alle logiche del consumo e meno consapevole dei beni pubblici e del benessere sociale. I nodi che si intendono aggredire riguardano, dunque, un rapporto tra cittadinanza e produzione più moderno, un rapporto tra consumi individuali e consumi collettivi di beni pubblici e beni sociali e, per questa via, un diverso rapporto tra domanda e offerta di lavoro, ed una nuova collocazione strategica della Basilicata nella divisione del lavoro e nel mercato globale.

Primo ma non unico destinatario delle proposte messe a punto da Cgil Cisl Uil è la Regione che dovrà impegnarsi a cogliere la visione, gli spunti e le priorità del documento ed a trasfonderli in un nuovo “documento strategico” di politiche della crescita, traducendolo in una griglia di decisioni ed azioni territoriali innovative mediante la individuazione di un tavolo-missione di partecipazione dei territori. Un momento importante, non gerarchizzato tra chi propone e chi decide; un luogo energetico di costruzione, verifica e valutazione del processo attuativo delle priorità aperto e snello, che tenga il diario di bordo di tutta la rete concervativa tra Regione e forze sociali e territoriali, con periodiche sessioni di lavoro.

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