| La Torre: “Sconcertanti le dichiarazioni dell'Anas” |
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| Martedì 27 Luglio 2010 11:21 |
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“Questa decisione – prosegue La Torre – rischia di essere letale per la tenuta del comparto edile, già alle prese con le lungaggini della pubblica amministrazione e con una crisi di commesse che non accenna a diminuire”. La Torre contesta in particolare la scelta del governo nazionale di tagliare “risorse che sarebbero, al contrario, fondamentali per il rilancio dell'economia. Quello che la nostra classe dirigente non vuole comprendere è che dalla crisi si esce solo investendo in opere pubbliche e tagliando i tempi morti che intercorrono tra l'appalto di un'opera e la sua effettiva realizzazione. Tutto il lavoro fatto in questi mesi dal sindacato per sbloccare le opere pubbliche e dare una prospettiva di lavoro alle migliaia di lavoratori espulsi del settore rischia di andare in fumo se non saranno reperite nuove risorse finanziarie”. |
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"E allora la sfida per il sindacato è tra imprecare contro il mondo cambia e partecipare al cambiamento; tra un antagonismo che si limita a riciclare le parole d'ordine del novecento e il riformismo che sfida sul terreno delle relazioni industriali e della democrazia economica le controparti imprenditoriali, con l'obiettivo strategico di riequilibrare per nuove vie il potere dentro le organizzazioni aziendali". Nino Falotico
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Il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, considera “sconcertanti le dichiarazioni dei dirigenti Anas circa la mancanza di risorse finanziarie per il completamento delle infrastrutture regionali”. Per il numero uno del sindacato edili della Cisl “qualcuno ai piani alti della politica nazionale deve aver deciso di cancellare la Basilicata dalla carta geografica, solo così si può spiegare una decisione che suona beffarda per le legittime aspettative delle famiglie e delle imprese lucane, che aspettano da decenni opere infrastrutturali di vitale importanza, specie per lo sviluppo delle aree interne e per rompere l'isolamento della regione”. 





